M & m

Uscito dal neurone di iotomy domenica, 07 giugno 2009,10:30
Maggioranza e minoranza. Non le palline da mangiare.
Scegliere di soccorrere il Vincitore o contribuire ad allungare l'agonia dello Sconfitto.
Questo è stato il dilemma precedente alle votazioni.
Per fortuna la mia personale agonia è finita.
Ho votato.

Nel bel paesello di nemmeno 5000 anime si votava per le Comunali e per le Europee.
Diciamo che è andata bene, poteva scapparci anche il voto per la Provincia.
Un'incazzatura in meno.

Ma dicevo, nel mio paesello il seggio elettorale dista circa 50 metri dalla mia abitazione. Si trova all'interno della Scuola Elementare, separata da me solamente dal parco.
Vi potete immaginare. Dal momento in cui sono uscito dal mio cancello mi sembrava di avere gli occhi tutti puntati addosso. Certo pecco di egocentrismo, ma attraversando il breve vialetto si sentiva realmente un'aria molto pesante.
I componenti delle tre liste civiche erano tutti lì schierati, in attesa di sapere se avevano o meno conquistato il "potere" del Comune.
Siamo pochi, e ci conosciamo tutti. Quindi mi sarei potuto perdere via scambiando due parole con ciascuno.
Ma più mi avvicinavo al seggio, maggiore era il senso di incontinenza, quasi stessi andando al cesso dopo averla trattenuta per ore.
Almeno al cesso mi rilasso un po'.

In effetti è stata tragica, solo qualche sorriso abbozzato. Poi dritti di corsa a scaricarsi.
Entro nel seggio e conosco tutti. Non devo nemmeno tirare fuori l'ID.
Due schede, una blu e una grigia.
Cabina elettorale numero 3.
Mi capita tra le mani quella per il Comune.
Con riluttanza metto la mia X.
Non c'erano molte possibilità.
Tre liste. Tutte civiche ma dai connotati molto politici.
Il Vice sindaco uscente. Pessimo perchè ha arricchito la sorella incaricando l'Impresa Edile di famiglia con tutti i lavoretti di manutenzione del Paese.
Diciamo un'alleanza tra Cattolici e Progressisti moderati.
La lista di Sinistra, di cui nemmeno conoscevo il nome del candidato Sindaco.
Esclusa a priori. Conosco qualcuno della Lista e sono tutti post-Comunisti convinti. Qualcuno non è nemmeno post!
Terza lista, quella a cui ho dato il mio voto. Diciamo moderata. Candidata Sindaca la figlia dell'ex sindaco. Una brava persona il padre. Hanno detto di voler razionalizzare la spese comunali. Staremo a vedere. Non sono soddisfatto del voto, ma applicando la Teoria del Meno Peggio, ho liquidato la questione in pochi attimi.

Apro la scheda delle Europee.
Subito una nota lieta. Nella circoscrizione c'è un partito vero. Comunità Alpine.
Filo francese. Galletto, Egalitè, Libertè, blè blè.
Passo, i francesi mi stanno un po' sulle palle.
Gli altri partiti sono noti ai più.
Mettiamola in questo modo, sono entrato nella cabina senza avere la enchè minima idea di chi scegliere.
Italia dei Valori e Lega no di certo per motivi pratici. Raccolgono entrambi gli umori distruttivi delle persone. Pochi si salvano, qualcuno nella Lega, ma non sufficiente a farmi apporre la crocetta.
Partiti Comunisti e post-Comunisti di Destra e di Sinistra no. Per motivi ideologici.
Comunità Alpine ovviamente no, anche se sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Radicali no. Una volta combattevano per l'aborto, oggi per la Commissione RAI.
Con la stella di David, insultando il popolo d'Israele per la sfacciataggine.
A 24 anni non si può votare i Pensionati e affini.
Liberaldemocratici. Uhm, interessante. No.
Popolo della Libertà e Partito Democratico.
Soccorrere il Vincitore o allungare l'agonia dello Sconfitto?
Punto e a capo.
Nè l'uno, nè l'altro.
Alla fine ho scritto l'unica cosa che mi rappresenta a livello Europeo.

Stipendio Lordo in Busta Paga

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 03 giugno 2009,21:47
La notizia esce oggi sui quotidiani.
Sicuramente il Giornale ne parla.

Un imprenditore di Pordenone, tale Giorgio Fidenato, presidente di un'associazione di agricoltori, ha deciso di non pagare direttamente il Sostituto d'Imposta, versando lo Stipendio Lordo ai propri dipendenti.
Come riporta il Giornale, il Ministero ha risposto picche ma si prevede la possibilità di impugnare direttamente la Costituzione.

Leonardo Facco, fondatore del Movimento Libertario, ha scritto un libro, recentemente uscito nelle librerie, intitolato Elogio dell'Evasore Fiscale, che parla ampiamente della mossa del Fidenato, cofondatore del Movimento Libertario.

Questa notizia è ovviamente, per me, meravigliosa.
E' ingiusto che i lavoratori dipendenti paghino le Tasse indirettamente.
In parole povere, i dipendenti non possono evadere e pagano anche per i liberi professionisti i quali possono tranquillamente evadere.
Questo significa che i poveri pagano per i ricchi.

Ma non sta qui il punto.
Ricevere lo stipendio lordo implicherebbe tutta una serie di deregulation che snellirebbe il sistema burocratico. Si ridurrebbero i costi dell'apparato, si dovrebbe andare verso la semplificazione del pacchetto di tasse, favorendo la trasparenza.
Questo sistema è felicemente utilizzato in Svizzera, uno Stato leggermente più libero dell'Italia. Le tasse sono bassissime, la qualità dei servizi eccezionale.
Tutti hanno la copertura sanitaria, i mezzi di trasporto funzionano, le infrastrutture sono di buona qualità, la scuola è ottima.
I mostri che i socialisti di ogni partito utilizzano per giustificare l'elevata tassazione vengono spazzati via dalla realtà.

Perciò è doveroso sostenere la coraggiosa iniziativa di un Libero Cittadino e Imprenditore che rivendica la Libertà. Sua e dei suoi dipendenti, contro la demagogia dello Statalismo, delle Tasse e di tutto l'ambaradam burocratico.

Boss Depresso lascia il 41bis

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 03 giugno 2009,17:46
Gasparri interviene in modo scomposto, come suo solito, ma dice una grande verità.
Rilasciare dal 41bis per i domiciliari un boss mafioso presunto depresso è un precedente che mina le Istituzioni.
I magistrati non si chiedono il motivo per cui gli Italiani non si fidano della Giustizia?
Il Magistrato, a differenza del Parlamentare, non è un eletto del Popolo che teoricamente può fare quello che vuole. Il Magistrato si deve limitare ad applicare le Leggi. Non rilasciare bollettini medici.

Non ci posso veramente credere.
Povero Boss della Mafia, è un po' depresso per via del Carcere Duro.
Rlasciamolo un pochetto, così si riprende.

Aspetto con ansia una dichiarazione di Tonino testa DiPietro.
categoria:mafia, magistratura
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)

Gossip e Politica

Uscito dal neurone di iotomy domenica, 31 maggio 2009,22:29
Uno sano di mente ci prova ad argomentare senza lasciarsi prendere dalla dogmatica di Partito. Quasi sempre è impresa vana.

Voglio raccontare in poche parole perchè la Sinistra Democratica Italiana è un fallimento, perchè Berlusconi governerà finchè non lo ammazzeranno e perchè riesco a vedere solo Nero pur non essendo fascista.

Partiamo dall'ultimo punto.
Qua è nero profondo, più profondo di Gola.
Siamo nell'Era del Gossip politico. Conta più un presunto pompino di una ragazza rispetto ad una qualunque Riforma.
I Quotidiani ci danno dentro alla grande. Ovviamente l'argomento tira, più di un carro di buoi mi verrebbe da dire.
Berlusconi va con questa, quella e quell'altra. E' uno scandalo politico.
Intanto complimenti a lui che riesce a trombare così tanto e senza fatica a 73 anni, tra un CdM ed un Incontro internazionale.
Poi ci si mette sul piano dell'educazione dei figli.
Poi si passa a dire che la Lario aveva una relazione, da molti anni, con il giardiniere di Villa Macherio. Cazzo, io pensavo che se la facesse con l'idraulico. Va beh. Dovrò rivalutare le capacità dei giardinieri.
Il tutto ad una settimana una dalle elezioni europee.
Qualcuno sa qualcosa dei candidati? Io so solo che nella mia zona, il politico più pubblicizzato del PdL è una certa Lara Comi. Gran gnocca.
So che il Principe senza Corona si riscopre molto cattolico e si candida nell'UDC.
Per il PD non ricordo. Mi pare Cofferati. No, quell'altro. Berlinguer. Poco importa.
Resta evidente che della politica frega poco e a pochi.
Per la Lega c'è Bossi, gli altri non li ho mai sentiti nominare.
Per DiPietro, c'è DiPietro. Tutto il resto è noia.
Penso che voterò alla mia maniera. Copiando da un'idea per le Province, scriverò qualcosa come Ente Inutile, abolitela.
Oltretutto, per dirla alla Castelli, non sono un EuroScettico. Sono un EuroCritico.

Gli altri due punti vanno accomunati perchè si autoalimentano a vicenda.
Berlusconi governerà finchè non lo ammazzano per due motivi.
Primo perchè gli altri sono democratici solo a parole, quindi considerano il popolo bue quando perdono e serio quando vincono.
Secondo perchè Berlusconi ci naviga e ci guadagna a passare per vittima.
Strategicamente accusare Berlusconi di essere un delinquente, di avere il conflitto d'interessi è perdente. Da quindici anni, ma bisogna capirla la Sinistra. Sono appena arrivati ad una conclusione condivisa sul Rinascimento, ci metteranno un pochetto ancora ad elaborare una tesi credibile sulla Seconda Repubblica.
Penso che pochi di loro abbiano superato lo sbandamento del 1994, quando il Cavaliere Nero, ah quanto mi manchi, li prese sonoramente a ceffoni.
Gli argomenti sono gli stessi, adeguati solo ai tempi.
Mafioso, corruttore, falsario, eversivo, e oggi pedofilo, anzi scopatore impenitente.
E poi c'è la Magistratura. Il vero, unico e solo Cavallo di Troia di Berlusconi.
Ogni qualvolta il Popolo lo elegge, questi se ne escono con qualche nuovo o riesumato processo. Sono convinto che ci siano dei Tafazzi avanguardisti tra le fila della Magistratura.
Prendiamo per vere le accuse, tutte. In realtà mai dimostrate "Oltre ogni ragionevole dubbio".
E' mai possibile che Magistratura Democratica riesca a dare più voti a Berlusconi di quanti non gliene tolga. Avviso di garanzia, richiesta di rinvio a giudizio, plebiscito per Berlusconi.
Se rimanessero buonini buonini, farebbero cosa intelligente perchè non concederebbero la possibilità di passare per vittima designata di un complotto. Se aspettassero un attimo, sarebbe più facile evidenziare le gravi ed ormai evidenti lacune politiche del Premier.
Invece no. Non capiscono un cazzo. Lo attaccano rigorosamente in campagna elettorale e Lui ha gioco facile a ribaltare le carte in tavola.
Ma dicevo, la Sinistra è destinata a stare in Minoranza quasi in eterno.
Berlusconi non sta facendo un granchè. Sta facendo il Sinistro.
Un Ministro dell'Economia che parla di Economia Sociale di Mercato è di sinistra.
Un Ministro del Lavoro che propone Moratorie sui Licenziamenti è di sinistra.
Un Ministro dell'Innovazione che dirige solo Fondazioni Labour è difficilmente di destra.
L'unico di destra destra è Maroni. Ed è l'unico di cui approvo l'operato. Oltre a Brunetta. Ma Brunetta fa diventare epocale ciò che in un Paese Normale, citazione Travaglia, sarebbe al massimo considerata banale.
La Sinistra invece continua ad indignarsi delle Televisioni, della Giustizia, delle Intercettazioni. E si dimentica di fare proposte che vadano oltre "Anche i ricchi piangano".
Franceschini si chiede se gli Italiani si vorrebbero affidare a Berlusconi per educare i figli, e riesce a prendere ceffoni anche dalle figlie, oltre che dal padre.
Cazzo, ma cosa ci vuole a mettere giù quattro proposte di sinistra riformista?
Lo potrei fare io, che aborro la sinistra, stanno seduto sulla tazza del water tra un cruciverba e l'altro.
Due proposte in materia d'ambiente, una sui lavoratori, una economica ed il gioco sarebbe fatto. E invece niente.
Sveglia ragazzi. Sveglia.

E poi mi sento dare dell'ottuso, perchè ho votato quel delinquente di Berlusconi, da un cretino che fino all'altro ieri era convinto che i motori avessero tre tempi.
Non c'entra niente ma rende l'idea della qualità mentale del personaggio.
Appena c'è una proposta vera, Berlusconi va in crisi. Ma dubito che arriverà mai quel momento.

La serietà al Governo, diceva Our Man.

Renato il Gigante

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 27 maggio 2009,20:03
Qualcuno l'ha chiamato Energumero o Energumeno, non saprei e non ho voglia di essere un finto colto cercando su Wikipedia, Tascabile ma per me, Renatone Brunetta è l'unico esponente del Governo degno di tale ruolo. Un Gigante in questa Politica di Nani.
Si potrebbe persino accusarlo di essere uno che le spara grosse.
Ma avendo inventato l'Omeopatia da Annuncio, e funziona pare, ha il mio massimo rispetto.
Va contro tendenza. Dice che gli Speculatori, entrati nell'Immaginario Collettivo, bleah collettivo, in qualità di Assassini del XXI Secolo, sono persone estremamente intelligenti e informati.

Dice che il nostro Welfare fa cacare. E dice che lo cambierà.

Nel Paese del Welfare, quello con la maggior "quantità" di assistenza sanitaria, questa sembra una bestemmia. E io, a tratti, mi ritengo blasfemo, quindi applaudo.

Preghiera Blasfema per Renato.

O Renato, Renato
fai guarire il malato,
fai passare la voglia
alla gente che imbroglia.

O Renato, Renato
fagli il culo quadrato,
all'Italiano viziato.
categoria:politica, politics, sanitĂ , brunetta
commenti: commenti (popup) | commenti

Politicssss

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 26 maggio 2009,19:25
Un annetto fa abbondante aprivo il blog per scrivere di politica.
La politica mi affascinava, pensavo che la politica sola potesse risolvere i problemi che lei stessa aveva creato.
Ora penso che sia la Politica in sè il problema.
Politici di tutto il mondo unitevi...
...e non tornate.
categoria:politica, politics
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)

AAA Automobili Alternative Cercasi

Uscito dal neurone di iotomy sabato, 16 maggio 2009,14:03
Dopo che il Corriere della Sera ha proposto un articolo sulla possibile rinascita di Eolo, la prima autovettura ad aria compressa, è giunto il momento di fare un quadro sulla situazione delle Automobili alternative.

Lasciamo per un attimo da parte Eolo, su cui tornerò, per un resoconto più generale.

Indubbiamente i derivati del petrolio continuano a farla da padrona, molti passi in avanti sono stati fatti per migliorare efficienza, qualità dei gas di scarico e sicurezza.

Oggi la principale alternativa è l'auto a Gas Metano.
Molte aziende produttrici propongono già la vettura ibrida con la doppia alimentazione.
Molto presto, si avrà quasi certamente un incremento dei distributori di GPL, e questo gioverà a tutto il settore prospettando ulteriori investimenti e sviluppo.
La trazione a Gas è facilitata dal basso costo del carburante, dal consumo contenuto e dai veloci miglioramenti in rendimento.
D'altro canto anche anche il problema del riempimento delle bombole sembra superato.
Era un problema molto serio dovuto alla pressione interna, alla soggezione alla temperatura, che gravava fortemente sulla sicurezza.
Per il momento si preferisce però l'alimentazione Ibrida, Benzina + GPL, poichè ancora non è garantita la parità di prestazioni.
Siamo comunque abbastanza vicini al momento in cui automobili alimentate solo a GPL potranno essere vendute su larga scala.

Qualche tempo fa, l'attenzione dell'opinione pubblica era stata attirata delle automobili alimentate a Idrogeno (H2).
Ottime prospettive per l'inquinamento, la produzione di scarico consisteva essenzialmente in qualche goccia d'acqua o vapore. Comunque nulla di potenzialmente nocivo.
Qualcosina si è mosso, le case automobilistiche stanno facendo un po' di ricerca in questo senso, ma rimangono due enormi problematiche a riguardo.
Il rendimento e l'assenza di idrogeno allo stato naturale.
Sul rendimento è possibile fare molto, ovviamente, bisogna vedere qual'è il reale potenziale del motore a idrogeno.
BMW ha presentato un'auto, la Hydrogen 7, altri hanno previsto qualche modello.
Purtroppo la documentazione tecnica è introvabile, risulta pertanto difficile fare una valutazione che vada oltre la potenza e la quantità di emissioni.
L'altro importante problema è la non esistenza dell'idrogeno allo stato naturale.
Come avviene per i carburanti tradizionali, l'idrogeno deve essere prodotto attraverso un procedimento chimico. Elettro-chimico in questo caso.
L'idrogeno è ricavabile in grande quantità dall'oceano, specialmente in profondità, è chiamata acqua pesante (D20) ovvero ossido di deuterio.
Tuttavia deve essere scisso dall'ossigeno attraverso l'elettrolisi dell'acqua leggera.
Ne consegue che per il momento, l'auto ad idrogeno non è commerciabile su larga per via dei costi di produzione del carburante. Si aspettano sviluppi.

Una terza possibile, forse, alternativa è rappresentata dalle Automobili completamente Elettriche. Stesso discorso valido per l'auto a idrogeno. Niente inquinamento, assoluta assenza di rumorosità, tant'è che l'UE ha deciso di legiferare per obbligare all'impiego di segnalatori acustici.
I problemi dell'automobile elettrica sono relativi allo stoccaggio e trasporto di carburante, le Batterie. Attualmente è possibile viaggiare per circa 2 ore, a velocità moderata, prima della ricarica. Gli studi sono attualmente concentrati sullo sviluppo di nuove, più efficienti e durature batterie.
Non mi risulta che si sia pensato a distributori di energia elettrica, perciò non è conveniente per tragitti di medie distanze, più applicabile in città dove la velocità è forzatamente ridotta e i tempi di percorrenza minimi.
Teslamotor, di cui sono grande sostenitore, ha lanciato uno Spider Full Electric.
Ma per il momento non credo si andrà oltre il grado di moda di nicchia.

Eolo, l'auto ad aria compressa.
E' quella che tecnicamente mi convince meno, insieme alle vetture ad energia solare.
Ci sono diversi problemi, innanzitutto la rapidità di scarica del compressore, in secondo luogo la possibilità di congelamento dei componenti.
Non credo che possa avere grandi possibilità di successo nemmeno nel medio periodo.
Intanto pare che AirFrance voglia testarla per i trasferimenti all'interno degli aeroporti. Rimane il silenzio totale sui dati tecnici.
A proposito dell'automobile ad Energia Solare, vale lo stesso discorso fatto sulla macchina elettrica. Il problema risiede nella batteria, poichè i pannelli generano corrente per caricare quella. Nel caso di alimentazione diretta del motore elettrico, non credo siano necessarie molte parole. Dipende dal rendimento, dimensione del pannello e dall'intensità dell'irradiazione.

In conclusione si può dire che attualmente non esista una vera alternativa alle automobili convenzionali.
I motivi sono essenzialmente di due tipi:
1. non esiste una materia prima da sostituire a petrolio e gas per l'alimentazione diretta;
2. le prestazioni raggiunte in termini di rendimento e potenza non sono adeguate.

Per rendere appetibili e realmente meno inquinanti le automobili a propulsione alternativa sarebbe necessario modificare le forme di generazione dell'energia elettrica, sia per i motori elettrici, sia per l'elettrolisi dell'idrogeno.
Attualmente si tratta esclusivamente di spostare la fonte d'inquinamento dalle vetture, a nuove centrali funzionanti a gas o a petrolio.

Non C'è Perchè Nessuno la Vuole

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 05 maggio 2009,19:31
La vicenda tra Moglie e Marito continua a spopolare, e anch'io ho lucrato, vedendo impennare gli accessi al mio modesto blog.
Diciamoci la verità, la colpa non è dei Quotidiani, i quali sono società nate "per fare soldi", con l'informazione certamente, ma non per morale sociale.
La colpa è degli Italianuzzi, politici e giornalisti inclusi, i quali confondono la vita reale con un enorme Grande Fratello Collettivo.
Lungi da me criticare il GF, lo guardo ogni tanto e mi diverte.
Ma non capisco come sia mai possibile che l'unico interesse dell'opinione pubblica sia relativo alle vicende di casa Berlusconi.
Quelli con le Bandierine Anti diranno che la colpa è proprio di Mr. B, il quale ha sporcato la meravigliosa? televisione italiana con i suoi programmi pieni di ragazze seminude e maliziose.
Quelli con le bandierine Pro diranno che la vera colpevole è la Sinistra perchè si attacca a tutto pur di criticare B.
Alla fine si risolve tutto con un Pro e Contro, come nelle peggiori partite di Calcio Balilla.

Sono modestamente convinto che gli Italianuzzi sia ormai un Popolo unificato.
Un popolo mediocre, ignorante, che confonde il mondo con la TV, e la vita con il Gossip.
Un popolo che frigna perchè "non c'è informazione" ma che continua a dibattere sulle vicende più marginali, inutili, idiote, che accadono in Italia.

Non ci si deve lamentare se delle Europee si parla esclusivamente per via delle ragazze POM-PON candidate.
Si parla di quello perchè il Popolo vuole parlare di quello, e di nient'altro.
Si parla di quello perchè fa comodo vivere nell'ignoranza potendo poi scaricare le colpe su Quotidiani, televisioni e altri mezzi.
Si parla di quello perchè è meglio tacere, per evidente paura e ignoranza, della Democrazia, delle sue Istituzioni, dell'Europa, dell'America, dell'Asia, dell'Africa e cazzi.

Da una parte, chi s'indigna perchè ci hanno retrocessi al 73° posto per Libertà, facendo esempi, anche credibili, ma mai affrontando il discorso nel cuore.
Dall'altra chi s'indigna perchè se siamo retrocessi è colpa di B. non capendo di essere parte integrante di questo teatrino collettivo, che piangendo a destra e a manca, come nelle migliori tragicommedie napoletane, ci muove compatti verso il fondo.

Nei quotidiani c'è B. con Signora?
La risposta è nell'uomo della strada, che non parla d'altro.
Se l'uomo della strada chiedesse davvero informazione, i Mass Media la venderebbero volentieri. Non so se ne siano capaci. Ma per come è adesso non li si può incolpare.

Ci saranno quattro persone che vogliono cambiare la cosa?
Forse sì, più probabilmente no.
Anche tra coloro che dicono di volerla cambiare.

Per chi volesse realmente cambiare la situazione, smetta di leggere quotidiani, smetta di guardare i TG e legga il mio blog.

Silvio e Veronica

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 04 maggio 2009,21:48
Visto che tutti ne parlano, per non passare da disinformato ne parlo anch'io cercando di chiudere la faccenda con poche parole.

NON ME NE FREGA UN BENEAMATO CAZZO

AVETE FRACASSATO I COGLIONI CON QUESTA STORIA

categoria:berlusconi, veronica lario
commenti: commenti (12)(popup) | commenti (12)

Primo Maggio 2009

Uscito dal neurone di iotomy venerdì, 01 maggio 2009,10:43
Riparte la tiritera annuale del Primo Maggio, come al solito l'evento importante è il concerto gratuito con la presenza del grande Vasco.
Gratuito si fa per dire, paga il Sindacato, cioè il Contribuente.
Invece, io molto più modestamente stasera andrò a lavorare, magari ci scappa qualche mancia in più.
Sorrido all'idea di festeggiare i Lavoratori perchè oggi, festeggiano e sentono la ricorrenza solo coloro che odiano lavorare anche gli altri giorni dell'anno.
Chi ama il proprio Lavoro, e non chi lo fa con il solo scopo di campare senza prospettiva, queste feste un pochino le disprezza. Perchè si è passati dalla Chicago dell'oppressione alla difesa del Fannullone.

Ma lo spiega meglio di me Carlo Lottieri dell'IBL, quindi a Lui la parola.

La festa del Primo maggio porta alla mente battaglie combattute per la riduzione delle ore giornaliere, per il miglioramento delle condizioni di lavoro, per l'emancipazione di ceti che provenivano da secoli di fame e sofferenze. Anche se ha avuto la propria genesi nella Chicago già industriale degli anni Ottanta del diciannovesimo secolo, questa ricorrenza - nel nostro Paese - può pure evocare la Torino di Antonio Gramsci e Piero Gobetti in cui le masse operaie si pensavano (ed erano, in larga misura) un'avanguardia: nutrendo la speranza di scardinare una struttura sociale ancora troppo chiusa e gerarchica, nonostante il dinamismo impresso dagli spiriti più intraprendenti del capitalismo.
C'era una volta tutto questo, ma oggi lo scenario è altro. Il tono stanco che da decenni caratterizza questo rito sempre uguale a se stesso si spiega con il fatto che tale appuntamento, ormai, rappresenta l'autocelebrazione di organizzazioni sindacali che hanno bisogno di incensarsi da sole perché hanno perso credibilità, che si reggono sulle iscrizioni dei pensionati (i quali firmano l'adesione all'atto di compilare le pratiche previdenziali) perché i consensi tra gli operai e gli impiegati sono sempre meno, che difendono una maniera di concepire la società ormai tramontata.
Questo Primo maggio, soprattutto, è una festa senza giovani: e non a caso i sindacati utilizzano il miserevole trucchetto del concerto gratuito per portare in piazza chi diversamente non ci andrebbe.
Non si tratta solo di prendere atto di come i sindacati facciano parte di quell'insieme di istituzioni (dai partiti alla magistratura) la cui immagine è più che deteriorata. C'è soprattutto la constatazione che oggi il lavoro sta prendendo altre strade, lontane dalla militarizzazione fordista a suo modo eroica della prima industrializzazione, ma soprattutto da quell'irresponsabile espansione del settore pubblico che è stata la scommessa (perduta) del sindacalismo: in Italia e altrove.
Oggi che economie appesantite da burocrazie elefantiache e da smisurati prelievi fiscali e parafiscali arrancano sempre di più, è difficile immaginare che l'apparato di potere della Triplice rappresenti un riferimento per quanti non potranno insegnare perché chi li ha preceduti ha occupato ogni spazio, né seguiranno certo le orme del padre che lavora al Catasto o della madre che ha un part-time in prefettura. I giovani di oggi avvertono che il loro futuro è incerto perché chi li ha preceduti ha creduto alle favole della demagogia sindacale e della spesa pubblica: con il risultato di lasciare in eredità un'Italia arretrata, il cui debito pubblico supera il 100% del Pil.
Quanti oggi sono laureati in farmacia ma non possono aprire un'attività, laureati in legge e non possono fare il notaio, e neppure il tassista, difficilmente si sentono rappresentati da organizzazioni che per decenni hanno tutelato soprattutto gli status acquisiti, a scapito di chi è fuori del gioco: continuando a chiedere aiuti alle grandi imprese, ad esempio, anche se questo danneggiava il vasto tessuto delle realtà più piccole e spesso più dinamiche.
La demagogia di ieri sul posto fisso, che tanto continua a incidere sulle difficoltà dei giovani, è stata in parte sostituita dalla denuncia degli incidenti sul lavoro: e infatti è intorno a tale tema che i sindacalisti in queste ore vanno costruendo le loro omelie. Ma è un gioco che non funziona, perché tra i responsabili delle morti bianche vi sono quanti hanno in vario modo ostacolato la crescita economica e ritardato la modernizzazione, finendo per indebolire, di fatto, chi oggi è in prima linea nella dura lotta per guadagnarsi da vivere: con un contratto a progetto o la difficile avventura di una partita Iva. 
categoria:economia, lavoratori, libero mercato
commenti: commenti (popup) | commenti